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Aappello alle potenze dell'Intesa (30-04-21)

 IL TESTO DELL'APPELLO DELLA LEGA PATRIOTTICA FIUMANA ALLE POTENZE DELL'INTESA (firmato anche da Beniamino Grohovac) **Lega Patriottica Fiumana Indeficiente** Zagabria, 30 aprile 1921 Signori, **Ai presidenti dei ministri e ai presidenti dei parlamenti delle Grandi Potenze dell'Intesa!** Le elezioni annunciate dal governo illegale di Grossich hanno avuto luogo il 24 corrente. A queste elezioni non hanno partecipato – essendo stati soppressi dalle liste elettorali – diverse centinaia di cittadini di Fiume che si oppongono all'annessione di Fiume all'Italia. Si tratta degli abitanti dei territori annessi in virtù del trattato di Rapallo, nonché di diverse migliaia di ex cittadini dell'antica Austria-Ungheria che da tempo risiedevano a Fiume e che, in conseguenza del trattato di pace di St. Germain e di Trianon – applicabili anche allo Stato di Fiume – hanno il diritto civico di Fiume, e infine un gran numero di profughi di Fiume che, a causa del terrorismo inaugur...

Film Fiume o morte

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  Giovedì 24 luglio, presso il Wanted Clan di via Tertulliano 68, a Milano, presenterò il film/documentario "Fiume o morte" del regista Igor Bezinovic. Se siete di Milano o dintorni e non siete ancora partiti per le vacanze, questa è un'occasione per avere un'idea di cosa sia stata l'Impresa Fiumana di D'Annunzio.

Un plausibile stemma araldico dei Grohovac

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Ipotesi storicamente plausibile, ma non verificata, di un possibile stemma araldico della famiglia Grohovac. È possibile che, avendo un toponimo proprio, i Grohovac avessero un ruolo di capofamiglia rurale o di assistenti del feudatario (famiglia Walsee). In questo caso la famiglia Grohovac avrebbe potuto avere uno stemma araldico pur non essendo nobile. Si chiarisce, infatti, che si ha la ragionevole certezza che i Grohovac non fossero una famiglia nobile. DESCRIZIONE SIMBOLICA DELLO STEMMA Campo d'argento : purezza, antichità, nobiltà semplice (frequente nei piccoli feudatari illirici). Montagna a tre cime (di verde) : riferimento diretto al paesaggio carsico e montagnoso di Grohovo. Stella d'oro a 6 punte : simbolo frequente nella Croazia medievale e illirica, indica luce, guida o origine celeste (anche spiritualità o ruolo di "capostipite"). Capo di rosso con leone d'argento : potrebbe richiamare la protezione o vassallaggio verso una famiglia dominante come i...

Un libro d'indagine sulla morte di Nada Grohovac

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  L'isola dei suicidi imperfetti, scritto dall'ex Magistrato Raffaele Marino e dal Professor Renato Esposito, racconta le vicende della misteriosa morte di Nada Grohovac. Ne è risultato un ottimo libro d'inchiesta che tramite testimonianze e documenti ricostruisce, per quanto possibile, le vicende di questa strana morte, portando il lettore a ragionare e a sviluppare una propria teoria su quanto accaduto. 

Le istituzioni che hanno governato Grohovo

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Di seguito riporto gli stemmi delle istituzioni che hanno governato (e governano) il paese di Grohovo. STEMMA FAMIGLIA WALSEE (1400 - 1464) STEMMA FEDERICO III D'ASBURGO (1464 - 1493) STEMMA DI FERDINANDO I D'ASBURGO  (1556 - 1564) STEMMA DI CARLO VI D'ASBURGO  (1711 - 1740) STEMMA DI MARIA TERESA D'AUSTRIA D'ASBURGO (1740 - 1780) STEMMA DI NAPOLEONE BONAPARTE (1809 - 1813) STEMMA DI FRANCESCO GIUSEPPE I D'AUSTRIA (1848 - 1916) STEMMA DI CARLO I D'AUSTRIA, NONCHÉ CARLO IV DI UNGHERIA (1916 - 1918) STEMMA REGGENZA ITALIANA DEL CARNARO (1919 - 1920) STEMMA DEL LIBERO STATO DI FIUME  (1920 - 1924) STEMMA DEL RE VITTORIO EMANUELE III DI SAVOIA (1924 - 1945) STEMMA DELLA REPUBBLICA SOCIALISTICA FEDERALE YUGOSLAVA (1945 - 1992) STEMMA DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA (1991 - OGGI)  

Zrinko Grohovac, ingegnere forestale

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  Zrinko Grohovac, nato il 16-11-1909 a Buccari, ha studiato selvicoltura presso la Facoltà di Agraria e Scienze Forestali dell'Università di Zagabria, laureandosi nel 1931-1932. Dopo la laurea lavora come bracciante agricolo. Iniziò a lavorare come tirocinante presso l'Università statale di Bihać il 13 dicembre 1935. Quattro anni dopo fu trasferito all'amministrazione del bano della Vrbas Banovina a Banja Luka, ma ben presto fu trasferito a Krapina, dove ricoprì l'incarico di funzionario forestale distrettuale. Durante la seconda guerra mondiale fu incarcerato per aver collaborato con i partigiani. Dal 30-05-1945 è stato a capo del Dipartimento per l'utilizzazione forestale presso il Ministero dell'agricoltura e delle foreste della Repubblica di Croazia e dal 1947 è stato Direttore dell'Azienda forestale di Sušak. Successivamente torna a Zagabria come presidente della Commissione per la costruzione delle comunicazioni forestali presso il Ministero....

Testimonianza del fabbro Juraj Grohovac a un processo di furto del 1591

Il giudice dell'Abbazia di San Giacomo, Mikula Calic, si lamenta del fatto che Matej Žgajnar, residente a Rieka, lo ha calunniato e gli ha mentito, così da poter entrare con la forza nella sua casa a Vičići (frazione di Stinica) e rubare una zappa in questo modo. Il suddetto Mikula, volendo difendere e difendere il suo onore, come farebbe ogni uomo buono e onesto, ha portato davanti a noi e al nostro ufficio, in una lettera, la testimonianza dell'onorevole giudice Mikula Huntalić e sotto il sigillo della comunità di Rijeka; nella lettera abbiamo appreso, in difesa dell'onorevole Mikula, che Juraj Grohovac, un fabbro, residente a Rijeka, ha giurato di aver ralizzato la suddetta zappa e di averla venduta a Mikula per tre sterline e due soldi. Alla fine del processo Žgajnar è stato condannato a risarcire Mikula Calic.

Targa in memoria dei Grohovaz nella Cappella di Santa Caterina

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 In data 18-09-2024 è stata posta la seguente targa bilingue all'interno della Cappella di Santa Caterina a Cosala, situata all'indirizzo 71 Ul. Oktavijana Valića 51000, Rijeka. La targa è stata posta da me, a nome della mia famiglia, per poter ricordare che la Cappella di Santa Caterina è stata fatta costruite nel 1462 dal mio avo Marco Grohovac. La gestione di questo luogo sacro, insieme a quella dei suoi terreni circostanti è stata della famiglia Grohovaz fino al XIX secolo. 

Il matrimonio di Apollonia Grohovaz del 1534

Nel 1534 a Fiume il consigliere Luca Spiciarich, un uomo facoltoso che era stato anche un giudice, aveva accolto in casa sua Biagio Spiciarich, figlio di un suo fratello. Biagio era zoppo e storpio e gli faceva un po' da tuttofare. Biagio si era innamorato di Apollonia, sorella di Bartolo Grohovac (arcidiacono di Fiume), e la voleva sposare. Una volta chiesta la mano alla madre vedova, la donna prese tempo. Una volta passato il termine stabilito, Bartolo andò da Ser Luca e gli disse che era intenzione della famiglia rifiutare l'offerta di matrimonio, data la condizione fisica di Biagio e anche per il fatto che il nipote di Luca non aveva nessuna proprietà intestata a lui. Risentito, Luca affermò davanti a tre testimoni (il Priore agostiniano Primossich, il prete Girolamo da Grobnico e Giovanni Biscrgnac) che avrebbe trattato Biagio come un figlio legittimo. Bartolo, rassicurato anche dal Priore, acconsentì al matrimonio.  Apollonia e Biagio si sposarono e misero al miglio 6 fig...

Ivo Riecanin Grohovac

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Ivo Grohovac nasce a Grohovo il 21 giugno 1875.  Di umili origini, Ivo frequentò la scuola a Drenova, ma, affetto da tubercolosi, fu costretto a interrompere gli studi superiori.  La sua famiglia si trasferì da Grohovo nel 1885, quando Ivo aveva 10 anni, a causa di una frana che distrusse il villaggio e la casa di famiglia.  Si stabilirono a Kozala, dove con l'aiuto di brave persone costruirono una nuova casa all'attuale indirizzo  Oktavijan Valić 29 , dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita e dove morì il 28 aprile del 1914.  Lavorava a Pest come commesso (forse in un negozio), ma se ne andò perché non voleva dichiararsi ungherese.  Successivamente ha lavorato come commesso a Trieste e infine è tornato a Fiume, dove prima lavora come operaio ordinario, e poi diventa impiegato nella Prima Fabrica Fiumana Per La Pilatura Del Riso.  Dopo qualche tempo si dedicò all'attività giornalistica, scrivendo poesie e feuilletons (racconti che pubb...

Ruggero Gotthardi, un alleato di Beniamino Grohovaz nel contrastare gli indipendentisti di Zanella

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      Lo Stato fiumano nella concezione del Partito autonomo democratico Secondo un documento délla Prefettura di Fiume Ruggero Gotthardi fondò, durante l'occupazione alleata della città, in realtà verso la metà di novembre del 1918, il cosiddetto “Partito gotthardiano", a cui aderirono per lo più i cittadini di nazionalità croata, in contrapposizione con quello di Zanella, che mirava alla formazione  di una Fiume indipendente, e che, almeno in un primo momento, non era disposto a fare alcuna concessione alla popolazione croata della città. I motivi per cui venne costituito il Partito autonomo democratico possono essere stati molteplici: a)        innanzi tutto, l'assenza costante di Riccardo Zanella; sembra, almeno in base a quanto egli ha pubblicato, che non sia stato nemmeno una guid a ideale, bensì un politico pragmatico; ciò rappresentò un'ottima occasione per una persona desiderosa di affermazione, come sembra essere st...

Vladimir Grohovac - Sottoufficiale fiumano della marina austro-ungarica durante la Prima guerra mondiale

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  Vladimir Grohovac , nato a Fiume il 15 maggio 1885, prestò servizio sulla torpediniera TB 11 della Marina austro-ungarica durante la prima guerra mondiale con il grado di "Alfiere" (il più alto grado tra i sottoufficiali). Tale promozione gli era stata concessa nel maggio del 1915. Questa nave, insieme ad altre torpediniere, era impiegata principalmente per missioni di scorta e di attacco rapido contro unità navali nemiche nel Mediterraneo. Ecco le sue principali caratteristiche: Cantiere di costruzione: Cantieri Danubius di Fiume Anno di costruzione: 1909-1910 Lunghezza: 44 metri Peso: 131 tonnellate Armamento: due cannoni da 47/33 mm, due tubi lanciasiluri da 450 mm e una mitragliatrice. Con sede a Sebenico dal luglio 1914, aveva trascorso la maggior parte del tempo a pattugliare la costa della Dalmazia, portando rifornimenti alle guarnigioni dell'isola e proteggendo il traffico costiero; il culmine della sua carriera fu il 27 maggio 1915, quando abbatté un aereo ital...

Casimiro Grohovaz

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 Casimiro era uno zio di mio nonno Luciano. Fu uno dei primi aviatori civili professionisti. Nel 1938 partecipò anche alla gara di volo sportivo tra La piccola alleanza (Repubblica Ceca, Romania e Regno Jugoslavia) rappresentando la Jugoslavia pilotando RWD-13; arrivò secondo. Casimiro alla fine della guerra mondiale visse prima nel campo profughi di Milano, da dove nel 1942 si spostò per quello di Genova Bagnoli;  da qui raggiunse Cine Città da dove nel 1949 partì per il Perù. Giornale rumeno del settembre 1938 dove si parla della gara a cui partecipò Casimiro

Il legionario Narciso Grohovaz

  Narciso, nato a Fiume nel 1898, di professione macellaio, il 02-03-1920 si è unito ai volontari della Legione Fiumana.  Inizialmente è stato aggregato alla II Compagnia, detta Compagnia Angheben in cui vennero raggruppati gli studenti. Il 05-04-1920 è trasferito alla Compagnia Deposito, un’unità di retrovia con funzioni amministrative, logistiche e di gestione del personale. Il 10-07-1920 trasferito nella III compagnia, detta Compagnia Noferi in cui venivano raggruppati gli appartenenti a società sportive  Il 29-07-1920 trasferito, nuovamente, alla Compagnia Deposito Il 21-09-1920 trasferito al I Battaglione nella I Compagnia Baccich Il 26-10-1920 trasferito, nuovamente, alla Compagnia Deposito Non è disponibile la data del suo congedo. Non essendo stata rinvenuta nessuna evidenza del fatto che gli fosse stata assegnata un'arma, si presume che anche quando faceva parte della I, II e III Compagnia, svolgesse attività di sorveglianza. Anche lui, come tutti i partecip...

In ricordo dell'esodo

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La località Grohovo Fin dalla fine del 1400, quando una parte della famiglia Grahovac, a seguito dell'invasione turca, fonda e si stabilizza a Grohovo, paesino nei pressi di Fiume, modificando il proprio cognome in Grohovac (poi Grohovaz).Quest'area ha sempre visto una massiccia presenza della mia famiglia. Alla fine della prima guerra mondiale 6 Grohovaz, tra cui il mio bisnonno Angelo, combatterono con D’Annunzio per il desiderio di legare Fiume all'Italia con la creazione di un protettorato, e furono decorati con la medaglia di Ronchi. D'Annunzio e alcuni suoi legionari Il certificato militare del mio bisnonno Angelo La medaglia di Ronchi Giovanni Grohovaz prese anche parte alla stesura della Carta del Carnaro. Elenco dei firmatari della Carta del Carnaro Appena prima della fine della seconda guerra mondiale la mia famiglia era parte attiva della vita sociale della città; c’erano, infatti, insegnanti, muratori, carpentieri, politici, macellai, ristoratori ecc…. Mio n...

Il mio bisnonno Angelo Grohovaz

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  Il mio bisnonno Angelo è nato nel 1897 a Fiume. Abitava a Cosala, lungo il Belvedere in quella che fu Villa Simcich (costruita dall'architetto Francesco Matkovic e attualmente all'indirizzo Kozala 21). Angelo Grohovaz era un commerciante e aveva un negozio di alimentari in Calle Ca' d'Oro 3, sempre a Fiume. Il 29 ottobre 1919 viene arruolato nel Battaglione Volontari Fiumani, sotto la Divisione militare dell'Esercito comandata dal Generale Sante Checcherini con funzione di complemento ai servizi notturni nella compagnia Bacich. Viene poi trasferito, nel 03-03-1920, alla III compagnia (Noferi) del I battaglione al cui comando c'era Celeste Baldassarri. Poichè non risulta che gli siano state assegnate delle armi, si pensa che abbia svolto delle mansioni di guardia. Viene infine trasferito nella Compagnia Deposito dal 07-04-1920 al 05-02-1921 quando fu congedato. Questa Compagnia era un'unità di retrovia con funzioni amministrative, logistiche e di gestione d...

Giovanni Grohovaz e lo Stato Libero di Fiume

Giovanni Grohovaz, come riportato dal Massagrande nel testo "I governi di Fiume indipendente dal 1918 al 1924", fece parte dell'assemblea Costituente dello Stato Libero di Fiume.

D'Annunzio e i legionari Fiumani: chi erano e quali erano i loro ideali

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  Nel 1919, dopo la Prima Guerra mondiale, in seguito alla vittoria dell'Italia molti rimasero delusi dal fatto che il trattato di pace non avesse assegnato all'Italia anche la città di Fiume. Alcuni reparti ribelli del Regio Esercito italiano (in particolare quello dei Granatieri, Bersaglieri, cavalleggeri e Arditi), insieme alle forze armate fiumane, presero la città il 12 settembre 1919 sotto il comando di D'Annunzio.  Lo scopo di D'Annunzio era quello di annettere Fiume all'Italia, e presumibilmente, questo era il sentimento maggiormente diffuso tra i suoi militari, fatta forse eccezione per i membri delle forze armate fiumane tra cui c'erano sicuramente degli indipendentisti. Spesso si sente dire che i legionari di D'Annunzio, e lo stesso poeta, fossero fascisti. In realtà analizzando fonti e commenti degli storici la situazione è quanto meno più complicata di così. Certamente questa forza militare era composta da persone diverse, che avevano come propr...

Le dominazioni di Fiume e gli scontri etnici

Tralasciando il periodo dell'impero Romano e partendo dal nono secolo, possiamo così riassumere le varie dominazioni che hanno interessato la città di Fiume e le zone limitrofe: Dal IX secolo al 1028 circa = dominio del ducato di Carinzia Dal 1028 circa al 1139 = dominio dei Vescovi di Pola Dal 1139 al 1399 = dominio dei Duino e Frangipane  Dal 1399 circa al 1466 circa = dominio dei Walsee Dal 1470 circa al 1919 circa = dominio dell'Impero Austro-ungarico Dal 1779 circa al 1848 circa = corpo separato facente riferimento al Regno di Ungheria  Dal 1848 circa al 1867 circa = dominio del regno di Croazia, dipendente dall'impero Austro-ungarico Dal 1867 circa al 1919 circa = corpo separato ungherese dipendente dall'impero Austro-ungarico Dal 1867 circa al 1898 circa = alleanza cittadini italiani e ungheresi (sempre sotto l'egemonia dell'impero Austro-ungarico) ed esclusione dei Croati dalle alte cariche pubbliche Dal 1898 circa fino all'inizio della prima guerra ...

Le 3 correnti politiche dei Grohovaz fiumani

Nel periodo intercorso tra le due guerre mondiali prese banco la questione Fiumana, città ad alta maggioranza di cittadini di origine italiana, che era stata però assegnata alla nascente ex Jugoslavia. Nacquero quindi 3 diverse correnti politiche riguardanti il futuro di questa città istriana: 1) gli annessionisti  2) gli indipendentisti  3) i filo Jugoslavi I primi erano a favore dell'annessione di Fiume al Regno di Italia (non ancora fascista) I secondi miravano ad ottenere lo status di Città Stato indipendente per Fiume I terzi erano favorevoli all'annessione all'ex Jugoslavia. Degli annessionisti facevano parte sicuramente, almeno, il mio bisnonno e Angelo e i suoi fratelli Narciso e Giovanni che combatterono con D'Annunzio.  Degli indipendentisti faceva sicuramente parte, almeno, Beniamino Grohovaz alleato con Zanella. Probabilmente aveva anche l'appoggio degli inglesi e americani. I filo jugoslavi erano costituiti dalla maggioranza dei familiari di Ivo Grohova...