Aappello alle potenze dell'Intesa (30-04-21)
IL TESTO DELL'APPELLO DELLA LEGA PATRIOTTICA FIUMANA ALLE POTENZE DELL'INTESA (firmato anche da Beniamino Grohovac)
**Lega Patriottica Fiumana Indeficiente**
Zagabria, 30 aprile 1921
Signori,
**Ai presidenti dei ministri e ai presidenti dei parlamenti delle Grandi Potenze dell'Intesa!**
Le elezioni annunciate dal governo illegale di Grossich hanno avuto luogo il 24 corrente.
A queste elezioni non hanno partecipato – essendo stati soppressi dalle liste elettorali – diverse centinaia di cittadini di Fiume che si oppongono all'annessione di Fiume all'Italia. Si tratta degli abitanti dei territori annessi in virtù del trattato di Rapallo, nonché di diverse migliaia di ex cittadini dell'antica Austria-Ungheria che da tempo risiedevano a Fiume e che, in conseguenza del trattato di pace di St. Germain e di Trianon – applicabili anche allo Stato di Fiume – hanno il diritto civico di Fiume, e infine un gran numero di profughi di Fiume che, a causa del terrorismo inaugurato sotto il regime di D'Annunzio e tuttora continuato, sono stati costretti a fuggire dalla città.
Nonostante i metodi infami – tollerati per troppo tempo dalle grandi potenze dell'Intesa – il Governo illegale di Grossich & Comp. non ha ottenuto la vittoria sperata, sebbene 1500 sudditi del regno d'Italia – illegalmente inseriti nelle liste elettorali – abbiano votato per il Blocco nazionale italiano e nonostante siano stati spesi 5 milioni di Lire italiane per la corruzione elettorale e la propaganda terrorista.
Il popolo di Fiume ha parlato! Ha dimostrato chiaramente e risolutamente che tutti i plebisciti precedenti non erano che dei trucchi infami, delle mistificazioni impudenti; ha dimostrato di non aver mai voluto l'annessione di Fiume all'Italia, mentre ha al contrario dimostrato la sua ferma volontà di pace, di lavoro, di libertà e dell'accordo necessario con il suo «Hinterland» immediato – vale a dire la Jugoslavia!
Il risultato delle elezioni del 24 corrente mette in evidenza questa volontà del popolo in maniera molto chiara.
Tra i 10.002 elettori che hanno partecipato alle elezioni, per il Blocco coalizzato Zanella hanno votato 6.478 elettori, per il Blocco Nazionale Italiano (annessionisti italiani) 3.524 elettori complessivi.
Dalla proporzione di queste cifre si deduce la dimostrazione matematica che, per la coalizione Zanella (contraria all'annessione di Fiume all'Italia), ha votato il 65% degli elettori partecipanti alle elezioni.
Non contando i 1500 sudditi italiani che hanno votato per il Blocco Nazionale e che non avevano alcun diritto di partecipare alle elezioni, ne risulta che per il Blocco Zanella ha votato l'81,5% dei veri cittadini di Fiume.
Dopo questo risultato controllato delle elezioni, cosa fa l'Italia? Per mezzo dei suoi fascisti, comandati dal famoso brigante Piero – fuggito dalle prigioni del suo paese dopo la disfatta di Caporetto – essa annulla l'atto elettorale e si impadronisce con la forza di tutti i poteri pubblici e comunali di Fiume. Instaurando la dittatura militare, i fascisti terrorizzano la popolazione con bombe a mano, fucilate e colpi di rivoltella, costringendo così i migliori figli di Fiume a fuggire dalla loro città natale.
I RR. (Reali) Carabinieri, inviati per mantenere l'ordine durante le elezioni dopo la sconfitta elettorale del Blocco Nazionale Italiano, fanno causa comune con i fascisti. È per epurare la città dai delinquenti fascisti e per pacificare il paese che il governo italiano invia nuovamente carabinieri e soldati alpini. Poiché queste misure sono state prese per ordine del governo italiano, cosa sta succedendo a Fiume?
Arrivano di nuovo fascisti con automobili, comandati dai loro capi più noti e influenti, Piero Belli e l'avvocato Giunta, i quali in un'assemblea pubblica hanno dichiarato che «davanti ai trofei di guerra, la volontà del popolo di Fiume è nulla; che il 15 maggio sarà convocato il nuovo parlamento italiano il quale proclamerà l'annessione di Fiume all'Italia».
L'imbroglio della «città martire che vuole assolutamente l'annessione all'Italia» cessa, e i nazionalisti italiani smascherano ora i loro disegni che abbiamo descritto nel nostro [documento] del 21 marzo e 10 aprile u.s. (ultimo scorso).
Ma voi, Signori dell'Intesa, che avete fatto entrare i vostri popoli nella guerra mondiale per la libertà dell'umanità, voi che avete sempre predicato il rispetto assoluto di tutti i trattati di pace: voi ci lasciate nelle mani di criminali volgari e di delinquenti usciti dalle prigioni, comandati da gente senza scrupoli e senza coscienza, che non conosce altri scopi se non il denaro fornito alla loro venalità senza misura dal grande capitalismo italiano. Voi lasciate commettere impunemente atti di violenza orribili sulla povera, torturata popolazione di Fiume!
All'Italia tutto è permesso! Voi la lasciate agire senza disturbarla! Abbandonate finalmente il vostro silenzio — che sembra il vostro assenso — e dite con forza: «Basta con le infamie!»
Oggi noi non ve lo preghiamo, MA A TESTA ALTA NOI LO PRETENDIAMO, FORTI NEL NOSTRO DIRITTO SACRO PER LA SANZIONE DEL TRATTATO DI RAPALLO E NELLA NOSTRA VOLONTÀ DIMOSTRATA ALLE ELEZIONI DEL 24 c.m. (corrente mese).
È VOSTRO DOVERE IMPERATIVO INTERVENIRE E PORRE FINE A QUESTO ORRIBILE STATO DI COSE CHE È UNICO NELLA STORIA DEL MONDO E CHE DISONORA GLI SPETTATORI IMPASSIBILI DI QUESTI MISFATTI!
La direzione della Lega Patriottica Fiumana Indeficiente
Per il partito autonomo democratico fiumano: Ruggero Gotthardi mp
Per il partito jugoslavo di Fiume: prof. Beniamino Grohovac mp
Per il partito socialista internazionale (sez. Fiume): Cosimo Segnan mp
Per i territori annessi allo Stato di Fiume: Davide Marinich mp
Per l'autenticità della spedizione:
Il segretario: [Firma]
[Timbro: LEGA PATRIOTICA FIUMANA INDEFICIENTE]
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